Invitatorio
V. Signore, apri le mie labbra
R. e la mia bocca proclami la tua lode
Ant. Venite, adoriamo il Signore: la sua gloria risplende nei santi.
Oppure:
Nella memoria del beato Angelo Paoli lodiamo il Signore nostro Dio.
SALMO 94 Invito a lodare Dio
Esortatevi a vicenda ogni giorno, finché dura
«quest’oggi» (Eb 3, 13).
Venite, applaudiamo al Signore, *
acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie, *
a lui acclamiamo con canti di gioia (Ant.).
Poiché grande Dio è il Signore, *
grande re sopra tutti gli dèi.
Nella sua mano sono gli abissi della terra, *
sono sue le vette dei monti.
Suo è il mare, egli l’ha fatto, *
le sue mani hanno plasmato la terra (Ant.).
Venite, prostràti adoriamo, *
in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.
Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, *
il gregge che egli conduce (Ant.).
Ascoltate oggi la sua voce: †
«Non indurite il cuore, *
come a Merìba, come nel giorno di Massa
nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri: *
mi misero alla prova,
pur avendo visto le mie opere (Ant.).
Per quarant’anni mi disgustai di quella generazione †
e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato, *
non conoscono le mie vie;
perciò ho giurato nel mio sdegno: *
Non entreranno nel luogo del mio riposo» (Ant.).
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen (Ant.).
Ant. Venite, adoriamo Cristo Signore,
sommo sacerdote che ci sa compatire
Ufficio delle letture
V. O Dio, vieni a salvarmi
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Questa introduzione si omette quando si comincia l’Ufficio con l’Invitatorio.
INNO
Uniamoci, o fratelli,
con cuore puro e ardente
alla lode festosa
della Chiesa di Cristo.
In questo giorno santo
la carità divina
congiunge il beato Angelo
al regno dei beati.
La fiamma dello Spirito
ha impresso nel suo cuore
il sigillo indelebile
dell’amore di Dio.
Egli è modello e guida
a coloro che seguono
in povertà e letizia
Gesù sposo e Signore.
Dolce amico dei poveri,
intercedi per noi;
sostieni i nostri passi
nella via dell’amore.
A te sia lode, o Cristo,
immagine del Padre,
che sveli nei tuoi santi
la forza dello Spirito. Amen.
1 ant. Affida al Signore la tua via,
ed egli compirà la sua opera.
SALMO 36 Il destino dell’empio e del giusto
I (1-11)
Non adirarti contro gli empi, *
non invidiare i malfattori.
Come fieno presto appassiranno, *
cadranno come erba del prato.
Confida nel Signore e fa’ il bene, *
abita la terra e vivi con fede.
Cerca la gioia nel Signore, *
esaudirà i desideri del tuo cuore.
Manifesta al Signore la tua via, *
confida in lui: compirà la sua opera;
farà brillare come luce la tua giustizia, *
come il meriggio il tuo diritto.
Sta’ in silenzio davanti al Signore *
e spera in lui;
non irritarti per chi ha successo, *
per l’uomo che trama insidie.
Desisti dall’ira e deponi lo sdegno, *
non irritarti: faresti del male,
poiché i malvagi saranno sterminati, *
ma chi spera nel Signore possederà la terra.
Ancora un poco e l’empio scompare, *
cerchi il suo posto e più non lo trovi.
I miti invece possederanno la terra *
e godranno di una grande pace.
1 ant. Affida al Signore la tua via,
ed egli compirà la sua opera.
2 ant. Allontanati dal male, fa’ il bene:
il Signore sostiene i giusti.
II (12-29)
L’empio trama contro il giusto, *
contro di lui digrigna i denti.
Ma il Signore ride dell’empio, *
perché vede arrivare il suo giorno.
Gli empi sfoderano la spada
e tendono l’arco †
per abbattere il misero e l’indigente, *
per uccidere chi cammina sulla retta via.
La loro spada raggiungerà il loro cuore *
e i loro archi si spezzeranno.
Il poco del giusto è cosa migliore *
dell’abbondanza degli empi;
le braccia degli empi saranno spezzate, *
ma il Signore è il sostegno dei giusti.
Conosce il Signore la vita dei buoni, *
la loro eredità durerà per sempre.
Non saranno confusi nel tempo della sventura *
e nei giorni della fame saranno saziati.
Poiché gli empi periranno, †
i nemici del Signore appassiranno
come lo splendore dei prati, *
tutti come fumo svaniranno.
L’empio prende in prestito e non restituisce, *
ma il giusto ha compassione e dà in dono.
Chi è benedetto da Dio possederà la terra, *
ma chi è maledetto sarà sterminato.
Il Signore fa sicuri i passi dell’uomo *
e segue con amore il suo cammino.
Se cade, non rimane a terra, *
perché il Signore lo tiene per mano.
Sono stato fanciullo e ora sono vecchio, †
non ho mai visto il giusto abbandonato *
né i suoi figli mendicare il pane.
Egli ha sempre compassione e dà in prestito, *
per questo la sua stirpe è benedetta.
Sta’ lontano dal male e fa’ il bene, *
e avrai sempre una casa.
Perché il Signore ama la giustizia
e non abbandona i suoi fedeli; †
gli empi saranno distrutti per sempre *
e la loro stirpe sarà sterminata.
I giusti possederanno la terra *
e la abiteranno per sempre.
2 ant. Allontanati dal male, fa’ il bene:
il Signore sostiene i giusti.
3 ant. Spera nel Signore
e segui la sua via.
III (30-40)
La bocca del giusto proclama la sapienza, *
e la sua lingua esprime la giustizia;
la legge del suo Dio è nel suo cuore, *
i suoi passi non vacilleranno.
L’empio spia il giusto *
e cerca di farlo morire.
Il Signore non lo abbandona alla sua mano, *
nel giudizio non lo lascia condannare.
Spera nel Signore e segui la sua via: †
ti esalterà e tu possederai la terra *
e vedrai lo sterminio degli empi.
Ho visto l’empio trionfante *
ergersi come cedro rigoglioso;
sono passato e più non c’era, *
l’ho cercato e più non si è trovato.
Osserva il giusto e vedi l’uomo retto, *
l’uomo di pace avrà una discendenza.
Ma tutti i peccatori saranno distrutti, *
la discendenza degli empi sarà sterminata.
La salvezza dei giusti viene dal Signore, *
nel tempo dell’angoscia è loro difesa;
il Signore viene in loro aiuto e li scampa, †
li libera dagli empi e dà loro salvezza, *
perché in lui si sono rifugiati.
3 ant. Spera nel Signore
e segui la sua via.
V. Insegnami sapienza e conoscenza:
R. ho fiducia nelle tue parole.
PRIMA LETTURA
Dal libro del Deuteronomio 6, 4-25
La legge dell’amore
In quei giorni, Mosè parlò al popolo dicendo: «Ascolta, Israele: Il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai. Te li legherai alla mano come un segno, ti saranno come un pendaglio tra gli occhi e li scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte.
Quando il Signore tuo Dio ti avrà fatto entrare nel paese che ai tuoi padri Abramo, Isacco e Giacobbe aveva giurato di darti, quando ti avrà condotto alle città grandi e belle che tu non hai edificato, alle case piene di ogni bene che tu non hai riempito, alle cisterne scavate ma non da te, alle vigne e agli oliveti che tu non hai piantato, quando avrai mangiato e ti sarai saziato, guardati dal dimenticare il Signore, che ti ha fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla condizione servile. Temerai il Signore Dio tuo, lo servirai e giurerai per il suo nome. Non seguirete altri dèi, divinità dei popoli che vi staranno attorno, perché il Signore tuo Dio che sta in mezzo a te è un Dio geloso; l’ira del Signore tuo Dio si accenderebbe contro di te e ti distruggerebbe dalla terra. Non tenterete il Signore vostro Dio come lo tentaste a Massa. Osserverete diligentemente i comandi del Signore vostro Dio, le istruzioni e le leggi che vi ha date. Farai ciò che è giusto e buono agli occhi del Signore, perché tu sia felice ed entri in possesso della fertile terra che il Signore giurò ai tuoi padri di darti, dopo che egli avrà scacciato tutti i tuoi nemici davanti a te, come il Signore ha promesso.
Quando in avvenire tuo figlio ti domanderà: Che significano queste istruzioni, queste leggi e queste norme che il Signore nostro Dio vi ha dato? tu risponderai a tuo figlio: Eravamo schiavi del faraone in Egitto e il Signore ci fece uscire dall’Egitto con mano potente. Il Signore operò sotto i nostri occhi segni e prodigi grandi e terribili contro l’Egitto, contro il faraone e contro tutta la sua casa. Ci fece uscire di là per condurci nel paese che aveva giurato ai nostri padri di darci. Allora il Signore ci ordinò di mettere in pratica tutte queste leggi, temendo il Signore nostro Dio così da essere sempre felici ed essere conservati in vita, come appunto siamo oggi. La giustizia consisterà per noi nel mettere in pratica tutti questi comandi, davanti al Signore Dio nostro, come ci ha ordinato».
RESPONSORIO Sal 18, 8. 9; Rm 13, 8. 10
R. La legge del Signore è perfetta, rinfranca l’anima; la testimonianza del Signore è verace, rende saggio il semplice; *i comandi del Signore sono limpidi, danno luce agli occhi.
V. Chi ama il suo simile ha adempiuto la legge:
compimento della legge è l’amore.
R. I comandi del Signore sono limpidi, danno luce
agli occhi.
Seconda lettura
Il Cantico di “Frate Carità”
(Il “Cantico”, che riporta frasi di A. Paoli, è composto con estratti dal Processo informativo di Roma del 1734 e dal Processo apostolico del 1754).
Se avessi mosso una mano, o fatto un passo e non l’avessi fatto per l’amor di Dio, mi stimerei il più ingrato uomo del mondo, perché solo per amore dobbiamo impegnarci nel Suo servizio Bisogna amare Dio con tutto il cuore e con tutta la nostra anima, ed amare il nostro prossimo, particolarmente i poverelli, che così non si sente freddo, e non viene paura. Iddio quanto ha patito per noi, per liberarci dalla schiavitù del demonio, e darci la investitura del Paradiso? E noi non vogliamo patire un piccolo incomodo o di freddo, o di caldo, per servizio di Dio nella persona dei poverelli, e principalmente dei poverelli infermi? Bisogna tremare dal freddo del maledetto peccato, che ammazza l’anima e la priva della bella grazia di Dio. In questi poveri io riconosco il maggior personaggio che vi sia, cioè Nostro Signore Gesù Cristo; pertanto quando sono impegnato in servizio di questo gran Signore non devo dare udienza ad altre persone. Chi strapazza i poveri, strapazza Dio, perché nei poveri s’ha da riconoscere Dio benedetto, e siccome i grandi della terra non si minacciano, né si strapazzano, ma, se occorre, si correggono con rispetto, cosi occorre fare con i poveri e non si devono disprezzare né maltrattare con fatti e con parole, ma, se occorre, correggerli con carità e con rispetto. Siamo tutti uguali dinanzi a Dio. Nel mondo si fanno differenze, ma nell’altra vita chi avrà fatto più bene, più merito avrà dinanzi a Dio. Poiché siamo tutti figli di un Padre che ci ama tanto, anche noi dobbiamo amarci scambievolmente. Dove sono i poveri, ivi è Dio. Chi cerca Dio, deve andarlo a trovare tra i poveri. Nell’infermità e povertà si ritrova Dio. Fate l’elemosina dovunque volete: in tutti i luoghi e per le mani di qualsiasi persona. Dio gradisce l’opera di carità. Credete certo che se vogliamo che la carità sia gradita al Signore, bisogna farla con segretezza e senza gloria. Quando si fa la carità bisogna che una mano non veda l’altra. [Per giustificare il fatto che andava in giro vestito molto leggero, diceva:] I poveri hanno più bisogno di me: è meglio che io patisca piuttosto che loro. Quando si sta servendo i poveri, si sta servendo Iddio, e non bisogna lasciare il servizio di Dio per dare udienza agli uomini del mondo. Quanto maggiore è il numero dei poveri, tanto maggiore è la Provvidenza. Vengano pure quanti poveri sono in Roma, che non mi danno fastidio : perché quanti più vengono, tanto più la santa Provvidenza di Dio mi manda con che provvederli… Quando c’è fiducia in Dio, la sua Provvidenza non manca mai: Io ho un grande provveditore ed una grande dispensa, e perciò darò ai poveri quanto avrò, perché ho una ferma speranza in Dio che la roba ogni giorno mi crescerà. I poveri hanno più bisogno di me; è meglio che io patisca [il freddo e la fame] piuttosto che loro. La povera gente dev’essere pagata bene, e non bisogna star tanto attaccati all’interesse con le persone povere. Fratelli, essere poveri e soffrire può essere un grande vantaggio per le nostre anime [ … ] se saprete accomodarvi a patire, sarete veri amici di Dio. [ … ] Noi che viviamo alla buona, non potremmo sopportare un poco di stenti, essendo questa la strada che conduce al Paradiso? Poiché è infinito il bene che ci aspetta, tocca a noi, per acquistarlo, camminare per quella strada che ci additò il Redentore e che fu tanto bramata dai santi Apostoli e Martiri. La maggior grazia che Dio mi possa fare, sarebbe quella di sacrificare la mia vita per la carità, giacché non ho potuto sacrificarla per la fede, come per tanto tempo ho desiderato.
RESPONSORIO 2Cor 8,9; 9, 7
R. Gesù Cristo, da ricco che era si è fatto povero per voi, * perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà.
V. Dio ama chi dona con gioia.
R. Perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà.
ORAZIONE
O Signore, Dio vivente, che hai chiamato il Beato Angelo (Paoli) a vivere alla tua presenza e gli hai donato la tua carità verso gli ultimi, fa’ che anche noi riconosciamo nei bisognosi il volto di Cristo, perché servendoli con amore incontriamo il tuo Figlio e condividiamo con Lui la tua carità verso tutti. Per il nostro Signore.
Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.
Lodi mattutine
V. O Dio, vieni a salvarmi
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
INNO
O Cristo, Verbo del Padre,
re glorioso fra i santi,
luce e salvezza del mondo,
in te crediamo.
Cibo e bevanda di vita,
balsamo, veste, dimora,
forza, rifugio, conforto,
in te speriamo.
Illumina col tuo Spirito
l’oscura notte del male,
orienta il nostro cammino
incontro al Padre. Amen.
1 ant. Manda la tua verità e la tua luce:
mi guidino al tuo monte santo.
SALMO 42 Desiderio del tempio di Dio
Fammi giustizia, o Dio, †
difendi la mia causa contro gente spietata; *
liberami dall’uomo iniquo e fallace.
Tu sei il Dio della mia difesa; †
perché mi respingi, *
perché triste me ne vado, oppresso dal nemico?
Manda la tua verità e la tua luce; †
siano esse a guidarmi, *
mi portino al tuo monte santo e alle tue dimore.
Verrò all’altare di Dio, †
al Dio della mia gioia, del mio giubilo. *
A te canterò con la cetra, Dio, Dio mio.
Perché ti rattristi, anima mia, *
perché su di me gemi?
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, *
lui, salvezza del mio volto e mio Dio.
1 ant. Manda la tua verità e la tua luce:
mi guidino al tuo monte santo.
2 ant. Ogni giorno della vita,
salvaci, Signore.
CANTICO Is 38, 10-14. 17-20
Angosce di un moribondo, gioia di un risanato
Io dicevo: «A metà della mia vita †
me ne vado alle porte degli inferi; *
sono privato del resto dei miei anni».
Dicevo: «Non vedrò più il Signore *
sulla terra dei viventi,
non vedrò più nessuno *
fra gli abitanti di questo mondo.
La mia tenda è stata divelta e gettata lontano, *
come una tenda di pastori.
Come un tessitore hai arrotolato la mia vita, †
mi recidi dall’ordito. *
In un giorno e una notte mi conduci alla fine».
Io ho gridato fino al mattino. *
Come un leone, così egli stritola tutte le mie ossa.
Pigolo come una rondine, *
gemo come una colomba.
Sono stanchi i miei occhi *
di guardare in alto.
Tu hai preservato la mia vita
dalla fossa della distruzione, *
perché ti sei gettato dietro le spalle
tutti i miei peccati.
Poiché non ti lodano gli inferi, *
né la morte ti canta inni;
quanti scendono nella fossa *
nella tua fedeltà non sperano.
Il vivente, il vivente ti rende grazie *
come io faccio quest’oggi.
Il padre farà conoscere ai figli *
la fedeltà del tuo amore.
Il Signore si è degnato di aiutarmi; †
per questo canteremo sulle cetre
tutti i giorni della nostra vita, *
canteremo nel tempio del Signore.
2 ant. Ogni giorno della vita,
salvaci, Signore.
3 ant. A te si deve lode, o Dio, in Sion! †
SALMO 64
Gioia delle creature di Dio per la sua provvidenza
A te si deve lode, o Dio, in Sion; *
†a te si sciolga il voto in Gerusalemme.
A te, che ascolti la preghiera, *
viene ogni mortale.
Pesano su di noi le nostre colpe, *
ma tu perdoni i nostri peccati.
Beato chi hai scelto e chiamato vicino, *
abiterà nei tuoi atri.
Ci sazieremo dei beni della tua casa, *
della santità del tuo tempio.
Con i prodigi della tua giustizia, †
tu ci rispondi, o Dio, nostra salvezza, *
speranza dei confini della terra e dei mari lontani.
Tu rendi saldi i monti con la tua forza, *
cinto di potenza.
Tu fai tacere il fragore del mare, †
il fragore dei suoi flutti, *
tu plachi il tumulto dei popoli.
Gli abitanti degli estremi confini *
stupiscono davanti ai tuoi prodigi:
di gioia fai gridare la terra, *
le soglie dell’oriente e dell’occidente.
Tu visiti la terra e la disseti: *
la ricolmi delle sue ricchezze.
Il fiume di Dio è gonfio di acque; *
tu fai crescere il frumento per gli uomini.
Così prepari la terra: †
ne irrighi i solchi, ne spiani le zolle, *
la bagni con le piogge e benedici i suoi germogli.
Coroni l’anno con i tuoi benefici, *
al tuo passaggio stilla l’abbondanza.
Stillano i pascoli del deserto *
e le colline si cingono di esultanza.
I prati si coprono di greggi, †
di frumento si ammantano le valli; *
tutto canta e grida di gioia.
3 ant. A te si deve lode, o Dio, in Sion!
Lettura breve Rm 12, 1-2
Vi esorto, fratelli, per la misericordia di Dio, ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale. Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto.
Responsorio breve
R.Il cuore dei santi, * nella legge di Dio.
Il cuore dei santi, nella legge di Dio.
V. Diritto e sicuro è il loro cammino
Nella legge di Dio
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Il cuore dei santi, * nella legge di Dio.
Ant. al Ben. Da questo sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri.
CANTICO DI ZACCARIA Lc 1, 68-79
Il Messia e il suo Precursore
Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,
e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:
salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
di concederci, liberàti dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore
a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,
grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,
per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell’ombra della morte
e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. al Ben. Da questo sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri.
Invocazioni
Uniti nella liturgia di lode, invochiamo il Cristo Signore, perché ci aiuti a seguirlo in santità e giustizia in tutti i giorni della nostra vita:
Santifica il tuo popolo, Signore.
Sei stato provato in ogni cosa per divenire simile a noi in tutto fuorché nel peccato,
— Signore Gesù abbi pietà del tuo popolo.
Chiami tutti alla carità perfetta,
— Signore Gesù, santifica il tuo popolo.
Hai voluto che i tuoi discepoli siano sale della terra e luce del mondo,
— Signore Gesù, illumina il tuo popolo.
Sei venuto per servire e non per essere servito,
— Signore Gesù, insegnaci a servirti nei nostri fratelli.
Tu sei l’irradiazione della gloria del Padre e l’impronta della sua sostanza,
— Signore Gesù, fa’ che al termine della vita contempliamo il tuo volto insieme ai tuoi santi.
Preghiamo per i nostri confratelli defunti oggi ricordiamo Gabriele Cipollini
Padre nostro,
ORAZIONI
O Signore, Dio vivente, che hai chiamato il Beato Angelo (Paoli) a vivere alla tua presenza e gli hai donato la tua carità verso gli ultimi, fa’ che anche noi riconosciamo nei bisognosi il volto di Cristo, perché servendoli con amore incontriamo il tuo Figlio e condividiamo con Lui la tua carità verso tutti. Per il nostro Signore.
Ora Terza
V. O Dio, vieni a salvarmi
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
INNO
L’ora terza risuona
nel servizio di lode:
con cuore puro e ardente
preghiamo il Dio glorioso.
Venga su noi, Signore,
il dono dello Spirito,
che in quest’ora discese
sulla Chiesa nascente.
Si rinnovi il prodigio
di quella Pentecoste
che rivelò alle genti
la luce del tuo regno.
Sia lode al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico,
nei secoli sia gloria. Amen.
1 ant. Pellegrino sulla terra,
custodisco la tua legge, o Dio.
SALMO 118, 49-56 VII (Zain)
Ricorda la promessa fatta al tuo servo, *
con la quale mi hai dato speranza.
Questo mi consola nella miseria: *
la tua parola mi fa vivere.
I superbi mi insultano aspramente, *
ma non devìo dalla tua legge.
Ricordo i tuoi giudizi di un tempo, Signore, *
e ne sono consolato.
M’ha preso lo sdegno contro gli empi *
che abbandonano la tua legge.
Sono canti per me i tuoi precetti, *
nella terra del mio pellegrinaggio.
Ricordo il tuo nome lungo la notte *
e osservo la tua legge, Signore.
Tutto questo mi accade *
perché ho custodito i tuoi precetti.
1 ant. Pellegrino sulla terra,
custodisco la tua legge, o Dio.
2 ant. Il Signore farà tornare il suo popolo:
e vivremo nella gioia.
SALMO 52 Stoltezza degli empi
Lo stolto pensa: «Dio non esiste». †
Sono corrotti, fanno cose abominevoli, *
nessuno fa il bene.
Dio dal cielo si china sui figli dell’uomo *
per vedere se c’è un uomo saggio che cerca Dio.
Tutti hanno traviato, tutti sono corrotti; *
nessuno fa il bene, neppure uno.
Non comprendono forse i malfattori †
che divorano il mio popolo come il pane *
e non invocano Dio?
Hanno tremato di spavento, *
là dove non c’era da temere.
Dio ha disperso le ossa degli aggressori, *
sono confusi perché Dio li ha respinti.
Chi manderà da Sion la salvezza di Israele? †
Quando Dio farà tornare i deportati
del suo popolo, *
esulterà Giacobbe, gioirà Israele.
2 ant. Il Signore farà tornare il suo popolo:
e vivremo nella gioia.
3 ant. Dio è il mio aiuto,
il Signore mi sostiene.
SALMO 53, 1-6. 8-9 Invocazione d’aiuto
Dio, per il tuo nome, salvami, *
per la tua potenza rendimi giustizia.
Dio, ascolta la mia preghiera, *
porgi l’orecchio alle parole della mia bocca;
poiché sono insorti contro di me gli arroganti †
e i prepotenti insidiano la mia vita, *
davanti a sé non pongono Dio.
Ecco, Dio è il mio aiuto, *
il Signore mi sostiene.
Di tutto cuore ti offrirò un sacrificio, *
Signore, loderò il tuo nome perché è buono;
da ogni angoscia mi hai liberato *
e il mio occhio ha sfidato i miei nemici.
3 ant. Dio è il mio aiuto,
il Signore mi sostiene.
LETTURA BREVE 1 Cor 12, 4-6
Vi sono diversità di carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi sono diversità di ministeri, ma uno solo è il Signore; vi sono diversità di operazioni, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti.
V. La salvezza del Signore è vicina a chi lo teme,
R. la sua gloria abiterà la nostra terra.
ORAZIONE
Dio onnipotente ed eterno, che all’ora terza hai effuso sugli apostoli
il tuo Spirito Paraclito, dona anche a noi la fiamma viva del tuo amore,
perché ti rendiamo buona testimonianza davanti a tutti gli uomini. Per
Cristo nostro Signore.
Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.
Ora sesta
V. O Dio, vieni a salvarmi
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
L’ora sesta c’invita
alla lode di Dio:
inneggiamo al Signore
con fervore di spirito.
In quest’ora sul Golgota,
vero agnello pasquale,
Cristo paga il riscatto
per la nostra salvezza.
Dinanzi alla sua gloria
anche il sole si oscura:
risplenda la sua grazia
nell’intimo dei cuori.
Sia lode al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.
1 ant. Pellegrino sulla terra,
custodisco la tua legge, o Dio.
SALMO 118, 49-56 VII (Zain)
Ricorda la promessa fatta al tuo servo, *
con la quale mi hai dato speranza.
Questo mi consola nella miseria: *
la tua parola mi fa vivere.
I superbi mi insultano aspramente, *
ma non devìo dalla tua legge.
Ricordo i tuoi giudizi di un tempo, Signore, *
e ne sono consolato.
M’ha preso lo sdegno contro gli empi *
che abbandonano la tua legge.
Sono canti per me i tuoi precetti, *
nella terra del mio pellegrinaggio.
Ricordo il tuo nome lungo la notte *
e osservo la tua legge, Signore.
Tutto questo mi accade *
perché ho custodito i tuoi precetti.
1 ant. Pellegrino sulla terra,
custodisco la tua legge, o Dio.
2 ant. Il Signore farà tornare il suo popolo:
e vivremo nella gioia.
SALMO 52 Stoltezza degli empi
Lo stolto pensa: «Dio non esiste». †
Sono corrotti, fanno cose abominevoli, *
nessuno fa il bene.
Dio dal cielo si china sui figli dell’uomo *
per vedere se c’è un uomo saggio che cerca Dio.
Tutti hanno traviato, tutti sono corrotti; *
nessuno fa il bene, neppure uno.
Non comprendono forse i malfattori †
che divorano il mio popolo come il pane *
e non invocano Dio?
Hanno tremato di spavento, *
là dove non c’era da temere.
Dio ha disperso le ossa degli aggressori, *
sono confusi perché Dio li ha respinti.
Chi manderà da Sion la salvezza di Israele? †
Quando Dio farà tornare i deportati
del suo popolo, *
esulterà Giacobbe, gioirà Israele.
2 ant. Il Signore farà tornare il suo popolo:
e vivremo nella gioia.
3 ant. Dio è il mio aiuto,
il Signore mi sostiene.
SALMO 53, 1-6. 8-9 Invocazione d’aiuto
Dio, per il tuo nome, salvami, *
per la tua potenza rendimi giustizia.
Dio, ascolta la mia preghiera, *
porgi l’orecchio alle parole della mia bocca;
poiché sono insorti contro di me gli arroganti †
e i prepotenti insidiano la mia vita, *
davanti a sé non pongono Dio.
Ecco, Dio è il mio aiuto, *
il Signore mi sostiene.
Di tutto cuore ti offrirò un sacrificio, *
Signore, loderò il tuo nome perché è buono;
da ogni angoscia mi hai liberato *
e il mio occhio ha sfidato i miei nemici.
3 ant. Dio è il mio aiuto,
il Signore mi sostiene.
LETTURA BREVE 1 Cor 12, 12-13
Come il corpo, pur essendo uno, ha molte membra e tutte le membra, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche Cristo. E in realtà noi tutti siamo stati battezzati in un solo Spirito per formare un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti ci siamo abbeverati a un solo Spirito.
V. Padre santo, nel tuo amore veglia su di noi:
R. e con te vivremo in unità perfetta.
ORAZIONE
O Dio, che hai rivelato all’apostolo Pietro la volontà di riunire tutti i
popoli nell’unica Chiesa, benedici il nostro lavoro quotidiano e fa’ che
serva al tuo disegno universale di salvezza. Per Cristo nostro Signore.
Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.
Ora Nona
V. O Dio, vieni a salvarmi
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
L’ora nona ci chiama
al servizio divino:
adoriamo cantando
l’uno e trino Signore.
San Pietro, che in quest’ora
salì al tempio a pregare,
rafforzi i nostri passi
sulla via della fede.
Uniamoci agli apostoli
nella lode perenne
e camminiamo insieme
sulle orme di Cristo.
Ascolta, Padre altissimo,
tu che regni in eterno,
con il Figlio e lo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
1 ant. Pellegrino sulla terra,
custodisco la tua legge, o Dio.
SALMO 118, 49-56 VII (Zain)
Ricorda la promessa fatta al tuo servo, *
con la quale mi hai dato speranza.
Questo mi consola nella miseria: *
la tua parola mi fa vivere.
I superbi mi insultano aspramente, *
ma non devìo dalla tua legge.
Ricordo i tuoi giudizi di un tempo, Signore, *
e ne sono consolato.
M’ha preso lo sdegno contro gli empi *
che abbandonano la tua legge.
Sono canti per me i tuoi precetti, *
nella terra del mio pellegrinaggio.
Ricordo il tuo nome lungo la notte *
e osservo la tua legge, Signore.
Tutto questo mi accade *
perché ho custodito i tuoi precetti.
1 ant. Pellegrino sulla terra,
custodisco la tua legge, o Dio.
2 ant. Il Signore farà tornare il suo popolo:
e vivremo nella gioia.
SALMO 52 Stoltezza degli empi
Lo stolto pensa: «Dio non esiste». †
Sono corrotti, fanno cose abominevoli, *
nessuno fa il bene.
Dio dal cielo si china sui figli dell’uomo *
per vedere se c’è un uomo saggio che cerca Dio.
Tutti hanno traviato, tutti sono corrotti; *
nessuno fa il bene, neppure uno.
Non comprendono forse i malfattori †
che divorano il mio popolo come il pane *
e non invocano Dio?
Hanno tremato di spavento, *
là dove non c’era da temere.
Dio ha disperso le ossa degli aggressori, *
sono confusi perché Dio li ha respinti.
Chi manderà da Sion la salvezza di Israele? †
Quando Dio farà tornare i deportati
del suo popolo, *
esulterà Giacobbe, gioirà Israele.
2 ant. Il Signore farà tornare il suo popolo:
e vivremo nella gioia.
3 ant. Dio è il mio aiuto,
il Signore mi sostiene.
SALMO 53, 1-6. 8-9 Invocazione d’aiuto
Dio, per il tuo nome, salvami, *
per la tua potenza rendimi giustizia.
Dio, ascolta la mia preghiera, *
porgi l’orecchio alle parole della mia bocca;
poiché sono insorti contro di me gli arroganti †
e i prepotenti insidiano la mia vita, *
davanti a sé non pongono Dio.
Ecco, Dio è il mio aiuto, *
il Signore mi sostiene.
Di tutto cuore ti offrirò un sacrificio, *
Signore, loderò il tuo nome perché è buono;
da ogni angoscia mi hai liberato *
e il mio occhio ha sfidato i miei nemici.
3 ant. Dio è il mio aiuto,
il Signore mi sostiene.
LETTURA BREVE 1 Cor 12, 24b-26
Dio ha composto il corpo, conferendo maggior onore a ciò che ne mancava, perché non vi fosse disunione nel corpo, ma anzi le varie membra avessero cura le une delle altre. Quindi se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui.
V. Radunaci, Signore, da tutte le nazioni,
R. per rendere grazie al tuo santo nome.
ORAZIONE
O Dio, che mandasti il tuo angelo al centurione Cornelio per indicargli
la via della salvezza, donaci di collaborare alla redenzione di tutti gli
uomini, perché riuniti nella tua Chiesa, possiamo giungere fino a te nella
gloria. Per Cristo nostro Signore.
Benediciamo il Signore.
R. Rendiamo grazie a Dio.
Vespri
V. O Dio, vieni a salvarmi
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
Inno
Gesù, premio e corona
dei tuoi servi fedeli,
glorifica il tuo nome.
Concedi alla tua Chiesa
che venera il beato Angelo,
la vittoria sul male.
Seguendo le tue orme
sulla via della croce,
egli piacque a Dio Padre.
Sapiente e vigilante
testimoniò il Vangelo
in parole e in opere.
Dalla città dei santi,
dove regna glorioso,
ci guidi e ci protegga.
A te, Cristo, sia lode,
al Padre ed allo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
1 ant.
Non potete servire Dio e il denaro,
dice il Signore.
SALMO 48, 1-13 (I) Vanità delle ricchezze
Ascoltate, popoli tutti, *
porgete orecchio abitanti del mondo,
voi nobili e gente del popolo, *
ricchi e poveri insieme.
La mia bocca esprime sapienza, *
il mio cuore medita saggezza;
porgerò l’orecchio a un proverbio, *
spiegherò il mio enigma sulla cetra.
Perché temere nei giorni tristi, *
quando mi circonda la malizia dei perversi?
Essi confidano nella loro forza, *
si vantano della loro grande ricchezza.
Nessuno può riscattare se stesso, *
o dare a Dio il suo prezzo.
Per quanto si paghi il riscatto di una vita, †
non potrà mai bastare *
per vivere senza fine, e non vedere la tomba.
Vedrà morire i sapienti; †
lo stolto e l’insensato periranno insieme *
e lasceranno ad altri le loro ricchezze.
Il sepolcro sarà loro casa per sempre, †
loro dimora per tutte le generazioni, *
eppure hanno dato il loro nome alla terra.
Ma l’uomo nella prosperità non comprende, *
è come gli animali che periscono.
1 ant. Non potete servire Dio e il denaro,
dice il Signore.
2 ant. Radunate i vostri tesori in cielo,
dice il Signore.
SALMO 48, 14-21 (II) L’umana ricchezza non salva
Questa è la sorte di chi confida in se stesso, *
l’avvenire di chi si compiace nelle sue parole.
Come pecore sono avviati agli inferi, *
sarà loro pastore la morte;
scenderanno a precipizio nel sepolcro, †
svanirà ogni loro parvenza: *
gli inferi saranno la loro dimora.
Ma Dio potrà riscattarmi, *
mi strapperà dalla mano della morte.
Se vedi un uomo arricchirsi, non temere, *
se aumenta la gloria della sua casa.
Quando muore, con sé non porta nulla, *
né scende con lui la sua gloria.
Nella sua vita si diceva fortunato: *
«Ti loderanno,
perché ti sei procurato del bene».
Andrà con la generazione dei suoi padri *
che non vedranno mai più la luce.
L’uomo nella prosperità non comprende, *
è come gli animali che periscono.
2 ant. Radunate i vostri tesori in cielo,
dice il Signore.
3 ant. Gloria a te, Agnello immolato:
a te potenza e onore nei secoli!
CANTICO Cfr. Ap 4, 11; 5, 9. 10. 12 Inno dei salvati
Tu sei degno, o Signore e Dio nostro,
di ricevere la gloria, *
l’onore e la potenza,
perché tu hai creato tutte le cose, †
per la tua volontà furono create, *
per il tuo volere sussistono.
Tu sei degno, o Signore,
di prendere il libro *
e di aprirne i sigilli,
perché sei stato immolato †
e hai riscattato per Dio con il tuo sangue *
uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione
e li hai costituiti per il nostro Dio
un regno di sacerdoti *
e regneranno sopra la terra.
L’Agnello che fu immolato è degno di potenza, †
ricchezza, sapienza e forza, *
onore, gloria e benedizione.
3 ant. Gloria a te, Agnello immolato:
a te potenza e onore nei secoli!
Lettura breve Rm 8, 28-30
Noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il suo disegno. Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto li ha anche predestinati ad essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli; quelli poi che ha predestinati li ha anche chiamati; quelli che ha chiamati li ha anche giustificati; quelli che ha giustificati li ha anche glorificati.
RESPONSORIO BREVE
R. Il Signore è giusto, * ama la giustizia.
Il Signore è giusto, ama la giustizia.
V. Guarda i buoni con amore, ama la giustizia.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Il Signore è giusto, ama la giustizia
Ant. al Magn. Quello che avrete fatto al più piccolo dei miei fratelli, l’avete fatto a me. Venite, benedetti del Padre mio, ricevete il regno preparato per voi dall’inizio del mondo.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE
Lc 1, 46-55
L’anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
D’ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. al Magn. Quello che avrete fatto al più piccolo dei miei fratelli, l’avete fatto a me. Venite, benedetti del Padre mio, ricevete il regno preparato per voi dall’inizio del mondo.
Intercessioni
Supplichiamo Dio Padre, sorgente di ogni santità, perché con l’esempio e l’aiuto dei santi, ci conceda di vivere in conformità con il nostro battesimo. Diciamo insieme:
Rendici santi, Signore, perché tu sei santo.
Padre santo, tu vuoi che ci chiamiamo e siamo realmente tuoi figli,
— fa’ che la Chiesa ti glorifichi su tutta la terra con la luce della sua santità.
Padre, che ci inviti a camminare in maniera degna della nostra vocazione, per piacere a te in ogni cosa,
— fa’ che portiamo frutti abbondanti di opere buone.
Padre santo, che ci hai riconciliati in Cristo,
— custodisci quanti credono nel tuo nome, perché formino una cosa sola con te.
Padre santo, che ci vuoi commensali al banchetto del cielo,
— donaci di crescere nella carità alla mensa del pane vivo disceso dal cielo.
Padre santo, ammetti i nostri fratelli defunti alla contemplazione del tuo volto,
— rendi anche noi degni della tua gloria.
Padre nostro,
ORAZIONE
O Signore, Dio vivente, che hai chiamato il Beato Angelo (Paoli) a vivere alla tua presenza e gli hai donato la tua carità verso gli ultimi, fa’ che anche noi riconosciamo nei bisognosi il volto di Cristo, perché servendoli con amore incontriamo il tuo Figlio e condividiamo con Lui la tua carità verso tutti. Per il nostro Signore.
Compieta
V. O Dio, vieni a salvarmi
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
A questo punto, è bene sostare alquanto in silenzio per l’esame di coscienza.
Inno
Al termine del giorno,
o sommo Creatore,
vegliaci nel riposo
con amore di Padre.
Dona salute al corpo
e fervore allo spirito,
la tua luce rischiari
le ombre della notte.
Nel sonno delle membra
resti fedele il cuore,
e al ritorno dell’alba
intoni la tua lode.
Sia onore al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.
Oppure:
Gesù, luce da luce,
sole senza tramonto,
tu rischiari le tenebre
nella notte del mondo.
In te, santo Signore,
noi cerchiamo il riposo
dall’umana fatica,
al termine del giorno.
Se i nostri occhi si chiudono,
veglia in te il nostro cuore;
la tua mano protegga
coloro che in te sperano.
Difendi, o Salvatore,
dalle insidie del male
i figli che hai redenti
col tuo sangue prezioso.
A te sia gloria, o Cristo,
nato da Maria vergine,
al Padre e allo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Non nascondermi il tuo volto,
perché in te confido, Signore.
SALMO 142, 1-11 Preghiera nella tribolazione
Signore, ascolta la mia preghiera, †
porgi l’orecchio alla mia supplica,
tu che sei fedele, *
e per la tua giustizia rispondimi.
Non chiamare in giudizio il tuo servo: *
nessun vivente davanti a te è giusto.
Il nemico mi perseguita, †
calpesta a terra la mia vita, *
mi ha relegato nelle tenebre
come i morti da gran tempo.
In me languisce il mio spirito, *
si agghiaccia il mio cuore.
Ricordo i giorni antichi, †
ripenso a tutte le tue opere, *
medito sui tuoi prodigi.
A te protendo le mie mani, *
sono davanti a te come terra riarsa.
Rispondimi presto, Signore, *
viene meno il mio spirito.
Non nascondermi il tuo volto, *
perché non sia come chi scende nella fossa.
Al mattino fammi sentire la tua grazia, *
poiché in te confido.
Fammi conoscere la strada da percorrere, *
perché a te si innalza l’anima mia.
Salvami dai miei nemici, Signore, *
a te mi affido.
Insegnami a compiere il tuo volere, †
perché sei tu il mio Dio. *
Il tuo spirito buono mi guidi in terra piana.
Per il tuo nome, Signore, fammi vivere, *
liberami dall’angoscia, per la tua giustizia.
Ant. Non nascondermi il tuo volto,
perché in te confido, Signore.
LETTURA BREVE 1 Pt 5, 8-9
Siate temperanti, vigilate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare. Resistetegli saldi nella fede.
RESPONSORIO BREVE
R. Signore, * nelle tue mani affido il mio spirito.
Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
V. Dio di verità, tu mi hai redento:
nelle tue mani affido il mio spirito.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
Ant. Nella veglia salvaci, Signore,
nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo
e il corpo riposi nella pace.
CANTICO DI SIMEONE Lc 2, 29-32
Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
vada in pace secondo la tua parola;
perché i miei occhi han visto la tua salvezza, *
preparata da te davanti a tutti i popoli,
luce per illuminare le genti *
e gloria del tuo popolo Israele.
Ant. Nella veglia salvaci, Signore,
nel sonno non ci abbandonare:
il cuore vegli con Cristo
e il corpo riposi nella pace.
ORAZIONE
Illumina questa notte, o Signore, perché dopo un sonno tranquillo ci risvegliamo alla luce del nuovo giorno, per camminare lieti nel tuo nome. Per Cristo.
Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo.
R. Amen
Si conclude con un’antifona della Beata Vergine Maria.
Salve, Regina, madre di misericordia,
vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
A te ricorriamo, esuli figli di Eva;
a te sospiriamo, gementi e piangenti
in questa valle di lacrime.
Orsù dunque, avvocata nostra,
rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi.
E mostraci, dopo questo esilio, Gesù,
il frutto benedetto del tuo seno.
O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
Oppure:
Salve, Regína, mater misericórdiæ;
vita, dulcédo et spes nostra, salve.
Ad te clamámus, éxsules fílii Evæ.
Ad te suspirámus, geméntes et flentes
in hac lacrimárum valle.
Eia ergo, advocáta nostra,
illos tuos misericórdes óculos
ad nos convérte.
Et Iesum, benedíctum fructum ventris tui,
nobis post hoc exsílium osténde.
O clemens, o pia, o dulcis Virgo María.


Cari saluti _TOC Pisa